Sciopero Marittimo 22 luglio GNV
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COMUNICATO STAMPA
Sciopero nazionale dei marittimi proclamato dalle ore 12.00 del 22 Luglio alle ore 12.00 del 23.
Contesto istituzionale e sindacale
CSLE, con sede a Brescia, www.confederazionecsle.com , è presieduta da Antonio Luigi Carmelo Labate, affiancato dai Vice Presidenti Andrea Salmeri ed Elisa Stramondo.
La Confederazione rappresenta sedici comparti professionali, tra cui quello dei marittimi, oggi al centro di una vertenza nazionale di particolare rilevanza.
«Chiediamo da tempo l’apertura di un piano industriale», dichiara il Segretario regionale Liguria Francesco Antonio Onorini, «ma, nonostante le ordinanze della Corte di Cassazione risalenti al 2013, continuiamo a non essere ascoltati. A differenza delle altre sigle sindacali, veniamo sistematicamente discriminati. Con GNV non esiste dialogo e alle nostre rappresentanze non viene riconosciuto alcuno spazio di confronto».
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Il nodo GNV e la diaspora sindacale
GNV – Grandi Navi Veloci – è una compagnia di navigazione italiana fondata nel 1992 da Antonio Grimaldi e oggi interamente di proprietà del Gruppo MSC, guidato dalla famiglia Aponte, cui è entrata a far parte nel 2010.
«Dopo esserci distaccati da UGL per pregressi dissapori, come Direttivo e Segreteria generale Liguria, in CSLE abbiamo trovato una casa accogliente, capace di ascoltare difficoltà, esigenze e progettualità».
La diaspora è avvenuta a fine maggio di quest’anno, confermando un cambiamento sindacale recente e significativo.
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Le ragioni dello sciopero
«Siamo consapevoli dei disagi che lo sciopero del 22 potrà arrecare nel pieno della stagione estiva», prosegue Onorini, «ma si tratta dell’unica soluzione estrema che intravediamo per tutelare i diritti dei lavoratori marittimi, che non godono di continuità lavorativa».
La protesta intende richiamare l’attenzione su:
- mancato riconoscimento delle rappresentanze sindacali CSLE;
- discriminazioni nelle interlocuzioni con le compagnie;
- precarietà e discontinuità del lavoro marittimo;
- necessità di un confronto strutturato con le Istituzioni e con gli Operatori del settore.
Alla domanda su come si svolga concretamente lo sciopero dei marittimi, Onorini chiarisce che verrà regolamentato dalle modalità indicate dal contratto collettivo nazionale del lavoro.
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Per raccontare anche l’altra metà del cielo, è il Secondo Ufficiale di Coperta Melissa Lenti a illustrare le ragioni dello sciopero. A capo di una squadra di una decina di Donne di straordinario valore – alcune cresciute con il mare nel sangue, altre approdate alla professione in un secondo momento, come nel suo caso – Lenti rappresenta una generazione di marittime che ha scelto di lavorare in un settore ancora fortemente maschile.
«Il riconoscimento delle nostre problematiche», spiega Lenti, «può avvenire solo attraverso l’incontro e il dialogo. Ma se questi ci vengono preclusi, perché la sigla sindacale cui apparteniamo – dopo l’abbandono di UGL – viene discriminata, allora siamo costrette a ricorrere allo sciopero per dare eco alle nostre voci».
Che cosa chiedono, esattamente, le Donne del suo gruppo? «Chiediamo condizioni di maggiore vivibilità a bordo, perché tutto è ancora tarato sulle esigenze maschili. Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fatica di una professione – svolta in coperta, nel reparto macchine e in hotel – che ci porta lontano da casa per mesi e che, soprattutto, non consente una reale cesura tra le ore di lavoro e quelle di riposo, vissute nello stesso ambiente».
Una scelta coraggiosa, quella di esercitare la propria professione in un contesto ancora prevalentemente maschile. «Sì, ancora oggi», conferma Lenti. «Per questo le nostre richieste, che puntano a un ammodernamento non solo delle strutture ma anche delle mentalità, ci vedono unite, solidali e serrate in un quadrato ben fermo. Con CSLE al nostro fianco. Siamo Donne determinate, fra i trenta e i quarant’anni, con idee nitide e chiare sulle ragioni che ci hanno portate in mare».
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CSLE ribadisce la propria disponibilità al dialogo e al confronto istituzionale, ma conferma che, in assenza di risposte concrete, la mobilitazione del 22 luglio rappresenta un atto necessario e non più rinviabile per la tutela dei diritti dei lavoratori marittimi.
Con cortese preghiera di massima diffusione e pubblicazione.
Ufficio stampa
dr.ssa Tiziana Noia
In Udine e Verona
0039 3924396781
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